Aforismi

Nefasto Bisogno

Quando entrai nel museo, sentii le mie narici riempirsi, le mie mani tremare e le lacrime rigarmi gli occhi. Il cuore batteva quasi fuori dal petto. Avrei voluto scrutare per ore, per giorni, quei quadri. Accasciarmi sotto di loro, toccarli e poi distruggerli, affinché nessun altro occhio dopo il mio potesse vederli. Poi mi sarei lasciata morire, o almeno avrei lasciato morire il mio corpo, perché il mio essere era svanito nel solcare l’entrata del museo. 

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6 pensieri riguardo “Nefasto Bisogno”

  1. National Gallery? O sbaglio? Appena pochi giorni fa mi è successa la stessa cosa davanti a “I mangiatori di patate” di Van Gogh ad Amsterdam. Non riuscivo a staccare gli occhi dal quadro. E’ stato proprio un “rapimento quasi mistico”.

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    1. Siii, National Gallery. Ma a me succede davanti a tutti i quadri che vedo, in particolare modo però mi è successo davanti a questo quadro ed a Guernica. È una sensazione stranissima, che mi porta ad essere attratta ad un quadro, ma nello stesso tempo voglio distruggerlo perché non sopporto che non sia solo mio. È una sensazione stranissima.

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