Off-Topic

La Mia Libreria (2017)

Buongiorno a tutti, come va? Io, dopo solo qualche settimana dal mio ritorno da Londra, sono già ripartita, ma non potevo lasciarvi di nuovo senza articoli, quindi ho pensato di riproporre uno che ho già fatto quasi un anno fa, e cioè l’articolo in cui vi mostro la mia libreria!

(Avvertenza: questi sono tutti i libri cartacei che ho letto, non tutti i libri che letto, in quanto, anche se non lo preferisco molto, per ragioni di reperibilità molto libri tendo a leggerli sull’IPad.)

Allora, dall’anno scorso sono cambiate tante cose, sia in senso pratico che in senso metaforico. Una cosa che non è cambiata è la libreria… la stessa libreria rosa con decori sfarzosi, che non mi piaceva l’anno scorso e che continua a non piacermi. 

Ma passiamo avanti. I libri di cucina, che prima regnavano sul primo ripiano, sono scomparsi, andando ad occupare un altro mobile seminascosto nello studio. Al loro posto sono saliti i libri da cui sono tratte varie serie TV come Pretty Little Liars e The Vampire Diaries. Accanto a loro troviamo due “Funko Pop!” di Game of Thrones (Melisandre a sinistra e Margaery a destra).

Sulla seconda mensola ho messo tutti i romanzi moderni e i libri di genere vario, quasi tutti scritti dopo il 2000.

Da sinistra abbiamo: Il codice Da Vinci di Dan Brown; Le mia pagliuzze di Dora Buonfino, un grandissimo libro scritto da una grandissima persona, che consiglio a tutti; Un’anima divisa di Paolo Crepet; In principio era L’anguria salata di Cracco, che sembra un libro solo di ricette ma vi giuro che è scritto bene (e poi me l’ha regalato mio papà, non potevo buttarlo nel dimenticatoio!); 3 libri di D’Avenia, in ordine: Bianca come il latte, rossa come il sangue; Ciò che inferno non è; l’arte di essere fragili; Room di Emma Donoghue; La città che profuma di coriandolo e cannella di Marie Fadel e Rafik Schami, che è vecchissimo ma se lo trovate leggetelo perché è bellissimo; Volevo essere una farfalla di Michela Marzano, che parla dell’anoressia; La bottega di magia di James R. Doty che unisce le mie due passioni, la medicina e la scrittura; i tre libri di Paolo Giordano, autore che tanto amo e tanto odio allo stesso tempo; Fai bei sogni di Gramellini; I poeti morti non scrivono gialli di Bjorn Larsson, che è meraviglioso ma si capisce subito chi è l’assassino; E poi venne la pioggia di Brooke Shields che parla delle depressione post partum; vari libri del mio territorio; qualche libro di poesie di amici; un enciclopedia sennò cadeva tutto.

Terzo ripiano, quello più importante: I classici!

Sempre partendo da sinistra:

Ragione e sentimento di Jane Austen; Shakespeare non l’ha mai fatto di Bukowski (suoi consiglio anche “Donne” e “Pulp”); sessanta racconti di Buzzati; Il piacere di D’Annunzio; Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa; Le notti bianche di Dostoevsky; Lettera ad un bambino mai nato, Pasolini un uomo scomodo (leggetelo, è un ordine!) e Un uomo di Oriana Fallaci; L’interpretazione dei sogni di Freud, comprata perché soffro di incubi; Il vecchio e il mare di Hemingway; Ulisse di Joyce; I promessi sposi; Ossi di seppia di Montale; Carne e cielo, il caos, il sogno di una cosa, ragazzi di vita, una vita violenta, una vita violenta di Pasolini. Vi starete chiedendo, perché due libri uguali? Perché me li hanno regalati i miei genitori. Entrambi. Uno a Capodanno ed uno un paio di giorni fa. Poveretti, questo significa avere la figlia fissata di Pasolini…; Dialoghi con Leucò di Pavese (che è stato esiliato nel mio paese, ricordatelo); Il fu Mattia Pascal e Uno, Nessuno, Centomila di Pirandello; Racconti del terrore di Poe; Amleto, Macbeth, Otello e Re Lear di Shakespeare; La coscienza di Zeno e Senilità di Svevo; Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi, che sono consapevole sia stato scritto dopo il 2000, ma l’ho voluto mettere qui per farlo stare con il suo (ma anche mio) mito, Pasolini.; Il giorno della civetta di Scascia; Aforismi e due ritratti di Dorian Grey di Oscar Wilde; un libro sull’algebra comprato a Londra di tipo 11esima mano, vecchissimo e pieno di commenti a lato, ma credo sia proprio il fatto che mi si sta disfacendo in mano ad avermi spinto a comprarlo; un libro, come sopra, solo per reggere il tutto.

Ps. Papà, se stai leggendo questo articolo, ricordati che voglio il Funko Pop! di Cersei regina e di Drogon (e, possibilmente, non regalarmi più una vita violenta😊😂).
Sperando che mio papà legga questo articolo, vi saluto e vi lascio al prossimo appuntamento!

Sempre vostra,

Lea❤️.

5 pensieri riguardo “La Mia Libreria (2017)”

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